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9
Set

L’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori tra i Partner di AFF

L’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori, è tra i Partner di AQUA FILM FESTIVAL, e assegnerà il Premio AQUA FILM ANCIM una menzione speciale al film corto con la “migliore sceneggiatura”. Il vincitore otterrà un soggiorno omaggio per due persone, in una delle isole iscritte all’ANCIM durante una festa tradizionale. Questa sarà anche un occasione per girare un video che parteciperà alla seconda edizione di AQUA FILM FESTIVAL e che racconti l’isola.


L’ANCIM è una Associazione di Comuni, costituita all’Isola del Giglio nel 1986, ed è composta da 36 Comuni 220 mila abitanti distribuiti in 1000 chilometri di territorio e facenti parte delle Regioni Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana.

Essa è nata dal bisogno di fare sentire i problemi delle Isole minori a livello nazionale ed europeo e con l’obiettivo di creare un nuovo modello di sviluppo economico e sociale integrato tra le isole italiane, ma anche europee.

I sindaci erano già da allora consapevoli che solo un’azione comune avrebbe potuto contribuire a fare sentire la voce delle piccole isole e che un agire singolo non avrebbe generato gli stessi effetti di innovazione e di soluzione dei problemi insulari.

Già da allora, l’orizzonte delineato nell’Atto costitutivo e nello Statuto era quello europeo.

Gli obiettivi che i Sindaci si erano dati non erano semplici né facilmente conseguibili da parte di istituzioni locali piccole ( si va da circa 150 abitanti a circa 17mila) e con capacità amministrative diverse proprio perché correlate alle dimensioni organizzative diverse a seconda del peso abitante.

Inoltre non erano ancora maturi i tempi di un assetto costituzionale equiordinato tra livelli di governo nazionale e neanche di visione di governo europeo di una economia basata sul territorio e per il territorio.

Quindi le Isole minori italiane già dal 1999 si sono date l’obiettivo di valorizzare le loro peculiarità e diversità e di trasformare le “debolezze” legate all’insularità in punti di forza attraverso un agire integrato tra Comuni, Regioni e Stato in linea anche con gli attuali Regolamenti comunitari.

Le nuove sfide e la crisi economica mettono ancora più in evidenza la necessità di un modello di sviluppo più territorializzato e che abbia come presupposto la condivisione delle scelte da parte della collettività e delle sue forze economiche.

Le comunità insulari hanno diritto ad avere servizi essenziali quali scuola, sanità, trasporti, ciclo dell’acqua uguali ai cittadini sulla terraferma ed essi necessitano di pesature e di disciplina diversa dai medesimi servizi sulla terraferma.

L’obiettivo delle politiche di coesione non può essere solo quello di ridistribuire le risorse in modo da avvicinare le aree più povere a quelle più ricche ma dovrebbe essere quello di attivare il cambiamento istituzionale e sociale e fare degli strumenti un uso più flessibile, in definitiva una maggiore exptation generale per assicurare uno sviluppo sostenibile generale ed una migliore qualità della vita.

Le Isole minori italiane possono vantare un contesto ambientale, paesaggistico e culturale unico che può diventare il motore del rilancio di questi territori.


Per maggiori informazioni sull’ANCIM è possibile visitare il sito www.ancim.it